Le nostre vie e le nostre piazze, come accade in tutto il mondo, sono piene di monumenti commemorativi ai milioni di caduti di quella che sembra una “guerra dimenticata”.
Proprio per questo motivo, per non dimenticare la Grande Guerra, mi sono prefissato l’obiettivo di risvegliare o far nascere l’interesse non solo per accadimenti storici ma soprattutto per le migliaia e migliaia di giovani vite che vennero così e violentemente spezzate per gli stessi ideali di patria, libertà e democrazia che l’umanità tutta insegue da sempre.
L’approccio che ho seguito per analizzare in dettaglio argomenti topici o più generali, che spaziano dalla pura storiografia militare alla sfera socio-economica e politica, non vuole essere ne’ critico, nè demagogico; al contrario, lo studioso contemporaneo di oggi si permette semplicemente di dire la sua, dopo aver metabolizzato differenti punti di vista, osservazioni ed analisi del passato, riviste con la lucidità e il distacco necessari e finalmente disponibili per affrontare argomenti tanto complessi, quanto, all’epoca, gravidi di radicali sviluppi e trasformazioni della civiltà europea e mondiale.
Ulteriori approfondimenti sono pubblicati anche su: www.lagrandeguerra.net