Alessandro Gualtieri
 

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Pubblicazioni, Eventi, Incontri, Manifestazioni

Alessandro Gualtieri è un prolifico scrittore e storico milanese. Conferenziere internazionale, da anni studia assiduamente la Prima Guerra Mondiale ed è un acclamato esperto dell’intero conflitto.


Alessandro Gualtieri ha pubblicato con la rinomata casa editrice Nordpress Edizioni, “La Grande Guerra 1914-1918 Percorso di Studio a Schede” , “Dal Piave alla prigionia, l’odissea del soldato Settimio Damiani”,

I Musei della Grande Guerra” e “Recuperanti”.


Con Mattioli 1885 Editore, ha pubblicato “La Battaglia della Somme”, “Verdun 1916”, “Le Battaglie di Ypres”,

La Grande Guerra delle Donne”, “Caporetto”, “L’Aviazione della Grande Guerra” e “1914-1918”.


Nel 2016, Alessandro Gualtieri ha dato alle stampe anche “1914-1918 Frecce dal Cielo

e “Parlare Inglese senza saperlo”.


Di recente, ha anche tradotto “Dal Piave alla prigionia” nella versione internazionale in lingua Inglese, intitolata “An Italian forever”, disponibile in tutto il mondo.


Alessandro Gualtieri ha firmato i contenuti del volume “Le Donne”, inserito nella collana “La Prima Guerra Mondiale in Italia” pubblicata e distribuita in edicola con L’Espresso.


Autore e webmaster del sito internet lagrandeguerra.net,

Alessandro Gualtieri fa anche parte dell’Associazione “Viaggi & Storia

Nel luglio 2016, Alessandro Gualtieri ha finanziato il progetto di recupero di alcune salme di caduti della Grande Guerra, sul monte Lemerle, Asiago.


Le riprese per un documentario storico portano alla luce nel l’estate del 2015 il cranio e alcune ossa di un soldato; al secolo di abbandono nei boschi di una località turistica montana, si sommano mesi di dimenticanza delle istituzioni e degli enti preposti alla memoria di tanti eroi per caso, sepolti tra le linee dell’ex fronte. Il finanziamento di Alessandro Gualtieri, sensibile all’inutile strage di inizio secolo scorso, restituisce i dovuti onori ai resti mortali, che ora riposano nel sacrario militare di Asiago.


Ma il recupero di un così pregnante pezzo di storia nazionale non si è concluso esclusivamente con due cassettine in zinco avvolte nel tricolore e l’eco del “Silenzio” in un uggioso 4 novembre. Ciò che è stato finalmente sottratto all’oblio di un’abetaia, potrebbe avere una identità...